Diventare mamma - Il ruolo dell'acido folico

L'acido folico, vitamina idrosolubile del gruppo B (vit. B9), influisce sulla crescita del feto, in particolare sulla chiusura del tubo neurale (la struttura dell'embrione che darà origine al sistema nervoso). Un deficit di questa vitamina è associato a un aumento del rischio di gravi malformazioni fetali, come la spina bifida, anacefalia ed encefalocele e altre tipologie di malformazioni a livello del sistema cardiovascolare, urinario, malformazioni delle labbra e del palato (labiopalatoschisi) e riduzione degli arti. Poiché la chiusura del tubo neurale si verifica nelle prime tre settimane della gestazione, si raccomanda che le donne che programmano una gravidanza, assumano regolarmente almeno 600 ug/die di acido folico per ridurre il rischio di difetti congeniti. E' fondamentale che l'assunzione inizi almeno due mesi prima del concepimento (periodo pre-concezionale) e continui per tutto il I trimestre. L'acido folico si trova soprattutto negli alimenti di origine vegetale (il termine folico deriva dal latino folium che significa foglia) come gli spinaci (200 mg/100 g alimento) e le lenticchie (50 mg/100 g alimento). Il lievito secco è particolarmente ricco (2000 mg/100 g) come pure il fegato (200 mg/100 g). Una parte importante dell'acido folico può finire nell'acqua di cottura. le perdite negli alimenti possono arrivare al 50% del contenuto iniziale

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