L'ormone del sonno

La melatonina è stata studiata nel trattamento dei diversi disturbi del sonno, compresa insonnia e tardo inizio del sonno. La melatonina migliora l’inizio, la durata e la qualità del sonno quando somministrata a volontari sani, suggerendo un effetto farmacologico ipnotico. La melatonina è stata anche trovata capace di aumentare il sonno REM. Studi clinici in pazienti con disturbi del sonno hanno fatto rilevare che supplementi di melatonina orale possono modificare l’architettura del sonno. Sono stati segnalati miglioramenti soggettivi nella qualità, inizio e durata del sonno. Tuttavia, il significato di questi reperti è velato da molte limitazioni dello studio. Pazienti oltre i 65 anni tendono a soffrire di insonnia da mantenimento del sonno; in tali pazienti sono stati segnalati bassi livelli sierici di melatonina. Pazienti anziani con insonnia da mantenimento del sonno trattati con preparazioni di melatonina a rilascio immediato o prolungato presentano un miglioramento del tempo di inizio del sonno. Non presentano comunque miglioramento nel mantenimento del sonno o del tempo totale del sonno. La stessa melatonina viene propagandata commercialmente come un “aiuto del sonno” da parte dell’industria degli integratori alimentari. Dosi di 0,3-10 mg sotto forma di preparazioni a rilascio rapido per via orale sono state provate una volta a notte. Dovrebbe essere usata per prima la più bassa fra le dosi efficaci con possibilità di ripeterla dopo 30 minuti fino ad un massimo di 10-20 mg. Possono essere usate preparazioni a lento rilascio, ma al presente non offrono un notevole vantaggio sulle preparazioni a rilascio immediato

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