L'ALFABETO DELLA SALUTE. Vitamina E

Con il termine vitamina E s’intende una serie di molecole chiamate tocoferoli che presentano un’attività biologica simile. Tra questi l’alfa tocoferolo è la forma più potente di vitamina E. La sua azione principale consiste nel proteggere le membrane cellulare dallo stress ossidativo dei radicali liberi, fa parte infatti del cosiddetto gruppo degli antiossidanti naturali. La vitamina E contrasta il graduale declino dei processi metabolici durante l’invecchiamento, vi sono alcuni studi che dimostrano come un supplemento di vitamina E possa diminuire la progressione e la gravità dei sintomi del Parkinson. Risulta attiva anche nella prevenzione e nel trattamento delle patologie cardiovascolari, soprattutto nei confronti dell’aterosclerosi (malattia infiammatoria cronica con una forte componente ossidativa). L’azione antitumorale e immunostimolante di questa vitamina deriva dalla sua azione antiossidante. La vitamina E ha un ruolo chiave nella fertilità in entrambi i sessi (nell’uomo un deficit porta ad un atrofia dei tubuli seminiferi e nella donna ad un’insufficiente irrorazione della placenta) tanto che lo stesso termine tocoferolo significa «portare in grembo». La vitamina E può essere utilizzata per diminuire i sintomi della sindrome premestruale, numerosi studi hanno dimostrato che la somministrazione di 400 mg/die di alfa-tocoferolo determina una regressione dei sintomi della tensione premestruale. La dose giornaliera consigliata è di 10 mg/die per gli uomini e 12 mg/die per le donne. Il ferro inorganico (solfato ferroso) e gli estroprogestinici (i contraccettivi orali) distruggono la vitamina E e quindi devono essere assunti a distanza di almeno 8 ore. Alimenti ricchi di vitamina E sono le noci, le mandorle e le nocciole, gli oli vegetali e i pesci grassi come il tonno, il merluzzo e il salmone.

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